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SU IL SIPARIO A MONZA PER IL 29° GIRO ROSA

 

Sindaci, amministratori provinciali, i patron storici del ciclismo, con le atlete, i responsabili dei team. E le salite, le grandi salite valtellinesi, ingrediente indispensabile di una grande corsa a tappe. È stata presentata ufficialmente lunedì 26 marzo a Villa Reale di Monza l’edizione 2018 del Giro d’Italia Internazionale Femminile WWT – Giro Rosa. Numerose le autorità presenti, con i massimi vertici della Federazione ciclistica italiana, rappresentata da Renato Di Rocco, con il Commissario tecnico della nazionale femminile di ciclismo Edoardo Salvoldi. Il via il 6 luglio da Verbania con la cronosquadre, le montagne dalla sesta tappa, 11 luglio, si parte da Sovico, in Brianza e si arriva in Valtellina dopo aver costeggiato la sponda orientale del Lago di Como per salire fino ai 1050 metri di Gerola Alta, primo arrivo in salita. Una ascesa che si presta ad attacchi per delineare la classifica. Il giorno dopo, settima tappa, seconda tappa valtellinese della corsa, l’aspra cronoscalata che porta dai mille metri di Lanzada, Valmalenco, a quota 2000, diga di Campo Moro.
A Monza lunedì erano presenti i sindaci di Gerola Alta Rosalba Acquistapace, di Lanzada, Marco Negrini, l’assessore provinciale con delega allo Sport per la Provincia di Sondrio Franco Angelini, il presidente della Comunità montana di Sondrio Dario Ruttico, il presidente del Bim, Consorzio dei comuni, Alan Vaninetti.
   La carovana arriva nella sua prima giornata valtellinese, mercoledì 11 luglio a Gerola Alta.

Il Giro a Gerola

«La Valtellina è nella storia del grande ciclismo – ha affermato lunedì a Villa Reale a Monza, il sindaco di Gerola Alta Rosalba Acquistapace – se ne conoscono le salite maggiori. In questa edizione, il Giro Rosa porta le campionesse in due valli forse minori, due salite che hanno però tanto da dire agli appassionati, due ascese che, rispetto ai grandi passi, come lo Stelvio, sono praticabili e possono essere frequentate nell’arco di quasi tutto l’anno. Sono una ulteriore attrazione turistica, per zone che sono ricche di proposte, tra neve sulle piste, specialità gastronomiche, come il nostro Bitto prodotto ancora dai nostri casari come 1000 e oltre anni fa. La nostra – ha aggiunto – è una Valle che richiama turismo e propone animazione 12 mesi all’anno. Ciclismo e bike sono assi nella manica per chi opera vicino a Milano, alle grandi metropoli, e noi stiamo lavorando ormai da mesi per creare percorsi in quota di grande sviluppo, adatti alle biciclette, a trekking sui pedali, oltre a bike-park, nuove occasioni per fare crescere la nostra offerta, la comunità».

«Grande soddisfazione per il concretizzarsi del progetto “Giro Rosa” – ha affermato l’assessore al Turismo della Provincia di Sondrio Franco Angelini – ricordo che su 10 tappe della Corsa e manifestazione, ve ne sono tre di montagna, e due di queste arrivano in Valtellina».
Queste le parole di Gigi Negri storico patron del ciclismo sondriese nelle grandi corse a tappe. «Manifestazione utile alla promozione di tutta la provincia, abbiamo lavorato per dare ancora un Giro d’Italia alla Valtellina in questo 2018. Il progetto è andato a buon fine».

 

Photo-headline courtesy Flaviano Ossola

 

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